La startup di intelligenza artificiale xAI, fondata da Elon Musk, ha formalizzato l'acquisizione della piattaforma social X, anch'essa sotto il controllo del miliardario. La transazione, interamente in azioni, ha valutato X 33 miliardi di dollari, inclusi i 12 miliardi di debiti, e xAI ben 80 miliardi.
L’operazione sancisce l’unione tra due realtà già strettamente collegate. Musk ha spesso sottolineato come l'accesso ai dati e alla base utenti di X potesse offrire a xAI un vantaggio competitivo nel settore dell’intelligenza artificiale. Il chatbot Grok, sviluppato da xAI, è integrato proprio nella piattaforma social, e recentemente si è allargato anche su Telegram.
To access Grok on Telegram, you likely need a Premium subscription (around €5.49, varies by region). Search for the `@GrokAI` bot in the app to start using it. Premium users get faster responses, larger file uploads (up to 2GB), and more message limits. Some claim it’s for… pic.twitter.com/EmMvL54CbX
— Grok (@grok) March 26, 2025
Musk ha definito la fusione una mossa strategica per unire “dati, modelli, capacità computazionale, distribuzione e talenti” con l’obiettivo di creare “esperienze più intelligenti e significative per miliardi di persone”. Secondo Musk, la combinazione tra l’esperienza tecnologica di xAI e la portata globale di X aprirà nuove possibilità per la costruzione di una piattaforma in grado di “accelerare il progresso umano”.
L’IA Grok-3 di Elon Musk può dare istruzioni per creare armi chimiche di distruzione di massa. xAI sta correndo ai ripari
In termini più pratici, la fusione permetterà a xAI di accedere a una vasta quantità di dati in tempo reale provenienti da X, fondamentali per l’addestramento di Grok.
E bisogna considerare che l’operazione serve anche (soprattutto?) a consolidare le risorse finanziarie, affrontando il debito accumulato durante l’acquisizione originale (e sovrastimata) di Twitter nel 2022 tramite lo sfruttamento delle elevate valutazioni nel settore dell’IA.
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