Il 28 febbraio potrebbe essere la data per l'ottavo test di volo di Starship. L’annuncio dell'Integrated Flight Test 8 arriva, anche questa volta, da un post del suo fondatore su X. Questo volo arriva dopo il test del 16 gennaio, in cui SpaceX è riuscita a "catturare" il booster Super Heavy di primo stadio al rientro utilizzando le braccia meccaniche della torre di lancio. Un risultato già ottenuto in precedenza ma di grande importanza per le future missioni.

La missione vide però il veicolo Starship, del secondo stadio, andare distrutto, come descritto da SpaceX: “...lo stadio superiore della Starship ha acceso con successo tutti e sei i motori Raptor ed eseguito la sua combustione di ascesa verso lo spazio. Prima del completamento della combustione, la telemetria è andata persa con il veicolo dopo circa otto minuti e mezzo di volo. I dati iniziali indicano che si è sviluppato un incendio nella sezione di poppa della nave, portando a un rapido smontaggio non programmato”.

Autorizzazioni e aspettative per il test numero 8

Le finestre di lancio partono il 26 febbraio 2025 dalle 17:30 alle 19:09 locali (00:30-02:09 del 27 febbraio in Italia). Ci sono comunque finestre di backup fino al 6 marzo. Il post di Musk ipotizza il 28 quindi all'interno delle finestre possibili.

Prima del lancio, SpaceX deve ottenere i permessi di volo dalla FAA, che potrebbero essere rilasciati solo dopo la conclusione dell'indagine sul volo numero 7.

Il 21 febbraio sono stati pubblicati anche i "NOTAM", sia per il Golfo del Messico (ora Golfo d’America) sia per l’Oceano Indiano. I "NOTAM" sono avvisi utilizzati nel settore aeronautico per informare i piloti di aeromobili o elicotteri su condizioni che potrebbero influire sulla sicurezza dei voli. L'acronimo NOTAM sta per "NOtice To AirMen".

Il profilo di questi avvisi è la conferma che il volo numero 8 avrà obiettivi simili al precedente. Non ci sono però conferme ufficiali di SpaceX in attesa appunto dei permessi FAA.

L'obiettivo principale è quello di ottenere atterraggi controllati sia per il booster Super Heavy che per Starship. Ciò rappresenta un passo cruciale verso il riutilizzo completo del sistema. Il volo seguirà un profilo suborbitale con rientro nell'Oceano Indiano, simile al precedente test. Potrebbero essere inclusi miglioramenti al design e alla tecnologia per il rientro in atmosfera volti a ridurre i danni ai componenti critici.

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